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Diritti di due epoche a confronto





Con riferimento al libro: "il cacciatore di aquiloni" vorrei analizzare due temi fondamentali trattati. 


Il primo è ancora oggi oggetto di discussione: parliamo dei diritti della donna, piu’ precisamente della sua posizione sociale. 

In Afghanistan, in quel tempo, il matrimonio tra uomo e donna era equivalente ad un accordo tra famiglie, molto spesso imparentate fra loro. La figlia doveva sottostare alle decisioni prese dal padre, ogni sua azione a scopo di ribellione gravava sul nome della famiglia, che, in questo modo, scendeva dalla scala sociale del paese. 

In Italia, al giorno d’oggi, è strano parlare di matrimoni combinati. 

Il matrimonio è basato su un sentimento di amore reciproco e sulla volonta’ della coppia. La figlia non  deve sottostare al padre, ed è libera di scegliere con chi vuole passare il resto della sua vita, senza guardare il nome della famiglia di provenienza. Gli atti di ribellione, che possono essere all’interno o all’esterno di un matrimonio, sono sempre giudicati dalla gente, che creerà dei pregiudizi che andranno a colpire la persona. 


Ora passiamo, invece, al secondo argomento trattato: la scuola.

In Afghanistan la scuola non era per tutti, poteva studiare solo chi apparteneva alle famiglie nobili; mentre, chi non ne faceva parte, come ad esempio gli Hazara, erano destinati ad essere schiavi ed analfabeti, subendo, in questo modo, discriminazioni. 

Una delle materie che veniva insegnata nelle scuole era religione, insegnata pero’ in maniera estrema; gli studenti, infatti, potevano essere vittime di violenze. 

In Italia, invece, al giorno d’oggi, l’istruzione è un diritto per tutti e la violenza contro una persona è considerata reato, quindi , gli studenti vengono, in questo modo, tutelati.

In Afghanistan, inoltre , a seconda della famiglia di provenienza, ottieni piu’ possibilità di intraprendere lavori piu’ importanti; mentre, in Italia, svolgi un determinato lavoro in base alle capacità, alle competenze e studi che si compiono.  


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