Per diritti umani si intendono quei diritti riconosciuti all’uomo, semplicemente in base alla sua appartenenza al genere umano.
Nonostante l’idea di diritti umani risalga a tempi antichi, il concetto moderno è emerso soltanto dopo la Seconda Guerra Mondiale ,con l’adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani nel 1948 da parte delle Nazioni Unite.
La Seconda Guerra Mondiale aveva ridotto le città di tutta Europa e Asia a cumoli di macerie fumanti. Molte persone erano morte. I russi stavano circondando quanto restava della resistenza tedesca, bombardando Berlino, mentre gli Stati Uniti, nel pacifico, stavano combattendo contro le forze giapponesi.
Nell’aprile del 1945, si riunì, a San Francisco, l’Assemblea delle Nazioni Unite, con lo scopo di costruire un corpo internazionale ,per promuovere pace e prevenire guerre future, e poter preservare le prossime generazioni. Lo statuto della nuova organizzazione delle Nazioni Unite entrerà in vigore il 24 ottobre 1945.
Nel 1948 la nuova commissione decise di redigere un documento, che diventerà la dichiarazione universale dei diritti umani. Molti di questi diritti fanno, oggi, parte delle leggi costituzionali delle Nazioni Democratiche. I quattro pilastri fondamentali sono: dignità, che protegge i valori condivisi da tutte le persone, indipendentemente dalle differenze. La libertà, legata ai diritti della libertà individuale ,ed alla sicurezza personale. L’uguaglianza, che deve garantire la partecipazione politica di tutti gli individui. E, infine, la fratellanza, che fa riferimento ai diritti economici, sociali e culturali.
Ad oggi è possibile individuare un’evoluzione del concetto dei diritti umani , e dividerli in categorie: diritti civili, che attengono alla personalità dell’individuo, come la libertà di pensiero, la libertà personale, di religione e quella economica. All’individuo è garantita la libertà di agire, purché non violi i diritti civili degli altri soggetti. I diritti politici attengono alla formazione dello stato democratico e comportano una libertà di tipo attiva, ossia una partecipazione dei cittadini nel decidere l’indirizzo politico dello Stato. Mentre, per diritti sociali definiamo: il diritto al lavoro, allo studio, all’assistenza e alla tutela della salute, ovvero, i diritti derivati dalla maturazione di esigenze moderne ,nate attraverso lo sviluppo della società industriale.
Sebbene gli strumenti a tutela dei diritti umani esistano in gran numero, le violazioni restano ancora, non solo da parte di dittature e regimi autoritari, ma anche da stati “democratici”. Molti Stati con il fatto che i meccanismi di monitoraggio sono difficili da mettere in pratica, se ne approfittano; Negli ultimi anni, con la presenza di guerra al terrorismo, vengono giustificate le violazioni dei diritti umani, in base ad esigenze di sicurezza nazionale. Le libertà non sono illimitate, non sono inviolabili, né perfettamente delineate perché i limiti, dettati dalle norme, sono mutevoli nel tempo; bisognerà sempre controllare che la libertà non venga mai svuotata di significato, perché , una delle cose che ci insegna la storia, è che la libertà può essere sempre tolta o ridotta.

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